Cosa Vedere a Osilo

Siamo nel sassarese e più precisamente, per molti, questa è conosciuta come Logudoro Turritano. Qua tutta l'area ha una forte impronta agropastorale, gli splendidi panorami dominati da rilievi d'origine vulcanica e con ampi tratti pianeggianti mostrano la scarsa quantità di foreste a discapito di grandi distese di pascoli. Prima di fare l’itinerario mi sono chiesto, cosa vedere a Osilo? Un bellissimo borgo che ho apprezzato sia mentre puntualizzavo le location da visitare sia dopo averle realmente visitate, sono rimasto a bocca aperta.

INDICE

OSILO

Cosa vedere a Osilo e dintorni? Siamo a 670 metri sopra il livello del mare, Osilo con i suoi 3200 abitanti è collocato geograficamente fra gli altopiani di Logudoro e Anglona, la sua storia è antica e la popolazione è fortemente legata alla propria tradizione. L’economia del borgo deriva principalmente dall’agricoltura ma anche dall’allevamento e dall’industria casearia, in merito a questo è popolare a Osilo gustare il buonissimo Casu Cottu, un pecorino riconosciuto a livello internazionale che sta ottenendo il marchio DOP. La passeggiata all’interno di Osilo è stata interessante, ho potuto notare come il paese mantenga tutt’ora il suo nucleo medievale, dominato dal fascino del castello dei Malaspina da cui è possibile avere una vista magnifica su tutto il territorio sottostante, Osilo compreso. E’ magnifico e suggestivo il suo centro storico, con le vie strette, con ciottoli e non, con antiche costruzioni, si respira un aria diversa rispetto a tutto il resto del paese. Suggerisco di vedere la chiesa parrocchiale del paese, dedicata all’Immacolata Concezione con influssi gotico catalani.

CASTELLO DI OSILO

Dal centro storico è possibile non solo ammirare ma anche dirigersi verso il Castello dei Malaspina, simbolo del borgo di Osilo. Non esistono datazioni ufficiali in merito alla costruzione del castello, ma una cosa è sicura: I Malaspina avevano la necessità di proteggere i propri territori del Logudoro soprattutto dall’avanzamento di espansione dei Doria, acerrimi nemici. Sono numerose le guerre sia all’interno del castello che nei territori limitrofi, tanti anche i cambi di "proprietà" fino a quando il castello non venne definitivamente abbandonato lasciando, allo stato attuale solo un rudere. Una camminata interessante alla scoperta di un sito con tanta storia e tra i pochi resti, che consistono in una torre quadrata, in conci di calcare squadrati, ed un torrione cilindrico realizzato con pietre basaltiche. Da quassù, la vista è incredibilmente bella, merita sicuramente una visita solo per questo.

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CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DI BONARIA

Cosa vedere a Osilo e nei dintorni, magari tra una chiesa e un'altra? Questa venne costruita intorno al 1450 quando, un gruppo di fedeli decise di ringraziare la Madonna dalla liberazione della peste che in quegli anni fece centinaia di morti tra la popolazione locale. La chiesa di Nostra Signora di Bonaria ha uno stile è un misto tra architettura barocca e quella locale, pensate che in passato veniva frequentata tutto l’anno. Attualmente invece, è solo il 15 agosto il “suo giorno”, quando si celebra la festa di Nostra Signora di Bonaria, con una processione che riporta in questa chiesa la statua della Madonna. La sua posizione è invidiabile ed è possibile, da quassù, avere una visuale straordinaria di tutta la pianura sottostante, in una giornata con cielo limpido sicuramente sarà emozionante. La parte interna è totalmente in basalto e questa chiesa possiede una caratteristica particolare: il sedile destinato al coro che è costruito in conci di pietra basaltica e in blocchi di tufo calcareo squadrati. Da scoprire.

CHIESA DI SAN GIOVANNI

Durante l’escursione sono passato anche in questa zona visto che la Chiesa San Giovanni Battista ha destato in me un interesse. Mi dispiace che fosse chiusa e non ho potuto vederla internamente, tra l’altro mi sono informato anche sulla sua curiosa storia. In nessun testo appare il nome della Chiesa San Giovanni Battista fino al 1600 circa, ma molti studiosi sono convinti che prima di quella data si chiamasse Santa Barbara, nominata in diversi testi intorno al 1100, data in cui si pensa sia stata costruita. Dal 1100 al 1600 un buco totale, in cui nonostante l’esistenza di Osilo e di alcune chiese non viene menzionato in nessun testo ne il nome di Santa Barbara ne quello di San Giovanni Battista. Una bellezza dietro l'altra, c'è tanto da vedere a Osilo e nei suoi dintorni.

CHIESA DI SANTA VITTORIA SA' ROCCA

Faccio qualche chilometro a nord di Osilo e arrivo fino a una frazione con pochi abitanti, chiamata Santa Vittoria. Qua, all’interno del centro abitato c’è una chiesa del tutto particolare: Sa Rocca. Al momento del mio arrivo mi sono subito chiesto come una chiesa interamente costruita sulla roccia, a navata unica e con 5 semicolonne addossate fosse ridotta in uno stato di totale abbandono. Sono presenti all’interno anche dei contrafforti, in modo da neutralizzare le sollecitazioni orizzontali. Pensate che nel 1976, la statua di Santa Vittoria presente al suo interno e interamente in cera venne decapitata e derubata di tutti i suoi gioielli. Una storia triste di una particolare e originale chiesa che andrebbe a tutti i costi tutelata, non deturpata.

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