Cosa Vedere a Banari

Siamo nel territorio del Meilogu, una zona prevalentemente vulcanica che con i colli conici caratteristici rendono il loro aspetto molto singolare in un contesto di una terra geologicamente antica. In questa zona i suoli sono fra quelli più fertili e tutta l’area è ricca di pascoli. Nel nostro itinerario abbiamo analizzato un ampia area e abbiamo preso come punto di riferimento da cui partire, Banari, un piccolo e affascinate paese di circa 600 abitanti. Prima di fare l’itinerario mi sono chiesto, cosa vedere a Banari ? Ho trovato tante risposte semplicemente leggendo diversi blog, cercando di studiare il miglior percorso sulla nostra piattaforma digitale e infine rendendo il tutto nella pratica passeggiando per le bellissime e strette vie del paese e percorrendo le strade limitrofe tra natura, storia e tradizione.

INDICE

CASCATA S'ADDE MANNA

Cosa Vedere a Banari? Ecco qua, iniziamo dalla natura. Nell’area circostante la cittadina troviamo S’Adde Manna, una grande valle che si estende ai piedi di Banari, ricca di terreni fertili per via delle sorgenti e dei due fiumi. Era estate e dalle foto si vede chiaramente come ci fosse poca acqua (non è quindi come la cascata di Triulintas sempre in zona che ha per tutto l’anno acqua corrente, leggi il nostro articolo ma sicuramente rimane una cascata che in un periodo come la primavera diventa spettacolare.

Questa cascata, chiamata appunto S’Abbe Manna non è altro che uno dei tre salti presenti nella zona, nei dintorni sono anche presenti i resti di un nuraghe, il tutto in un ambiente mozzafiato e immerso nella natura. Il percorso per arrivare alla cascata non è difficile ma purtroppo non è segnalato su google maps. Partendo da Banari e dopo aver lasciato la Fondazione Logudoro Meilogu si prosegue verso nord arrivando nella zona di Badde Manna dove inizierà un percorso a piedi lungo il rio Mannu, abbiamo attraversato un bosco di grande bellezza fino ad arrivare alla prima delle 3 cascate. Il sentiero è agevole e lo abbiamo fatto in famiglia, con Asia di 3 anni e Noah di 1 anno, con grande semplicità, purtroppo, come anticipato, non c’era abbastanza acqua e le altre 2 cascate erano asciutte. In ogni caso, una bella esperienza a contatto con la natura.

NURAGHE CORVOS

Vicino a Banari ed esattamente nel comune di Florinas (siamo quindi nel Sassarese e non nel Meilogu) segnaliamo la presenza di un Nuraghe molto bello, immediatamente adiacente alla strada e con una struttura assolutamente da rispettare. Pensate che Il Corvos è un nuraghe di tipo complesso composto da una torre principale e da un bastione con due torri secondarie. Abbiamo apprezzato soprattutto il contesto in cui è immerso, natura che cresce in maniera naturale e cactus caratterizzano in maniera importante tutta la zona. Un nostro vivo suggerimento, visitatelo nel periodo della raccolta dei carciofi (solitamente tra ottobre e aprile), è incredibilmente straordinario e sbalorditivo lo scenario mozzafiato di un nuraghe, alto e maestoso, immerso in mezzo a un campo di carciofi. Pazzesco vero?!?! Cosa vedere a Banari e dintorni? Tanto!

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CHIESA SANTA MARIA DI CEA

Siamo intorno al 1350 e in quest’area era presente il Villaggio di Seve, di governo aragonese, che comprendeva una decina di uomini atti alle armi ed altrettante famiglie. Questo era il loro complesso monumentale, un monastero medievale che da come abbiamo potuto notare durante la nostra visita è rimasto praticamente intatto fino al XX secolo (poi è stato oggetto di scavi archeologici). Si sa poco e niente di questo bellissimo e affascinante luogo di culto, tanto da dimostrare per l’ennesima volta l’inaccuratezza di troppi studi sull’architettura medievale in Sardegna. Ora il complesso di Santa Maria di Cea è costituito da una chiesa romanica, un cortile recintato utilizzato fino a 50 anni fa all’allevamento di animali e alcuni piccoli edifici. Bello, ma sarebbe interessante analizzare e studiarne la storia in maniera più approfondita, tanto da diffonderla a noi appassionati e viaggiatori.

BANARI

Banari, un piccolo borgo medievale che mostra il meglio di se durante una delle feste più caratteristiche, la Carrelas in festa con mostre di artigianato e una grande quantità di bancarelle con prodotti tipici sardi. La nostra camminata mattutina a Banari ci ha incredibilmente sorpresi, cosa vedere quindi? Non solo abbiamo visto un delizioso borgo autentico della Sardegna, ma abbiamo conosciuto una simpatica signora locale che ci ha accompagnati tra le strette vie e ci ha mostrato qualche sito interessante. L’oratorio di Santa croce, stupendo, le bellissime decorazioni di fiori vicino alla piazza, ordinate, le bellissime e soprattutto pulite vie del borgo, la parrocchia di San Lorenzo e infine la parte, secondo noi, migliore di Banari: Sa Camminera.

Questo tragitto un tempo era un percorso privato delle dame Solinas-Zamboni che potevano allontanarsi dagli occhi indiscreti e arrivare fino alla cappella familiare. Ci siamo immersi a fondo in quel sentiero, nella silenziosa natura, con il solo rumore delle foglie mosse leggermente dal vento. Sensazionale il fatto che per un attimo io e mia moglie abbiamo cercato di immaginare di cosa potessero parlare le dame, magari di qualche segreto, o un intrigo passionale, o semplicemente di come andassero le cose in paese. Una cosa è sicura, l’ambiente circostante era il contorno perfetto a ogni tipo di discussione.

NOSTRA SIGNORA DI MESUMUNDU

Siamo nelle vicinanze di Banari e più precisamente nel comune di Siligo. Qua, vicino alla strada provinciale c’è una piccola chiesa bizantina di grande valore architettonico e storico, nostra signora di Mesumundu detta anche Santa Maria di Bubalis. Partiamo da ciò che dicono i ricercatori, questo tempio fu in uso in epoca bizantina come battistero, per questo mesumundu dunque sito nel mezzo tra il mondo dei viventi e quello dei morti. Il tempio era dunque dedicato al culto e alle virtù dell’acqua ritenuta miracolosa per i malati che s’immergevano in una delle piscine presenti. Pensate che questo tempietto è incredibilmente simile al battistero di Yalova, in Turchia sia per la sua struttura molto semplice sia per gli usi che ne venivano fatti. La porta della chiesa era tranquillamente aperta ma parti del pavimento interno sono cedute, dunque fatte estrema attenzione quando entrerete. Ora sapete cosa vedere anche nei dintorni di Banari come questa straordinaria testimonianza bizantina.

I nostri post si basano su esperienze fatte personalmente da noi e che vorremmo tramandarvi attraverso la scrittura e la fotografia. Vi suggeriamo si seguirci su instagram e facebook dove potrete vedere, anche LIVE attraverso stories, i nostri percorsi e le nostre scoperte. Il nostro lavoro consiste nel disegnare il tuo itinerario strutturando il viaggio in base alle tue esigenze e passioni con consigli su attività e idee che ti faranno vivere una viaggio magnifico pieno di emozioni. Con noi risparmi tempo, denaro e stress nell’organizzazione di tutto, ed inoltre avrai la possibilità di scoprire mete poco battute che solo un esperto del territorio conosce. Il nostro motto è: "Dove non c'è il turismo di massa, ci sarete voi".

LA SARDEGNA
Scopri questa speciale sezione dedicata alla Sardegna con idee e suggerimenti attraverso le nostre esperienze sul campo.

Un modo originale e divertente di vivere il vostro viaggio è quello di noleggiare un camper o van vintage e seguire il nostro itinerario in giro per la Sardegna selvaggia. Abbiamo avuto anche la possibilità di stilare itinerari on the road a bordo di un Van Vintage anche a personaggi noti come Claudio Sona (primo e unico tronista gay di uomini e donne) con il compagno Nicholas Cornia ma anche a Linda Morselli (Pechino Express 2018 ed ex-fidanzata di Valentino Rossi) con la sua amica Denise Della Giacoma, le loro esperienze sono state fonte di stimolo per tantissimi futuri viaggiatori.

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